





In un cervello sano, la formazione della memoria a lungo termine dipende da meccanismi di plasticità sinaptica e da un corretto equilibrio tra produzione ed eliminazione del peptide beta-amiloide. Nella patologia di Alzheimer, l’accumulo anomalo di beta-amiloide interferisce con la trasmissione sinaptica, impedendo il consolidamento stabile dell’informazione e causando la frammentazione del ricordo. Cruciverba indaga il malfunzionamento della memoria attraverso una trasposizione tra neurobiologia e stampa in camera oscura. L’intervento consiste in un’alterazione controllata della sequenza chimica del processo fotografico: dopo l’esposizione della carta alla luce, il fissaggio viene applicato in modo localizzato prima della fase di sviluppo. Il fissaggio, normalmente deputato alla stabilizzazione finale dell’immagine, agisce in questa fase come agente inibitorio, impedendo lo sviluppo delle aree trattate, che rimangono permanentemente bianche anche dopo il successivo procedimento standard di sviluppo, arresto e fissaggio. Tale interferenza ricalca quella causata dal beta-amiloide a livello sinaptico, per cui altera l’equilibrio chimico necessario alla stabilizzazione dell’immagine. I ritratti appaiono incompleti, mai interamente visibili, attraversati da vuoti bianchi che evocano la morfologia dei neuroni e delle sinapsi, rendendo visibile l’assenza come parte integrante dell’immagine. Il materiale iconografico su cui si innesta il lavoro deriva da estratti di cruciverba che mia nonna, nelle fasi iniziali della patologia, utilizza come esercizio quotidiano per allenare la memoria. Da questi sono stati isolati volti originariamente riconducibili a personaggi storici o pubblici, privati di ogni riferimento testuale e trasformati in metafora del ricordo stesso, sospeso tra permanenza e dissoluzione. L’instabilità strutturale delle stampe riflette il fallimento del processo di consolidamento della memoria osservabile nella malattia di Alzheimer e indaga il ruolo dell’interferenza chimica, biologica e fotografica, nel processo di trasformazione dell’esperienza in traccia durevole.